I Cinque Fratellini

Era fine agosto del 2015 quando il telefono del Centro Ricci squillò... Rispose il veterinario assonnato... Dall'altra parte una voce ansiosa esclamò: "Ho trovato 5 riccetti in giardino... la mamma è stata uccisa dal mio cane!!! Li ho messi in un'altra zona del giardino". "Cosa?!?" Rispose più sveglio che mai... "Vada immediatamente a recuperarli... Subito..!!" Passò un'ora... Il telefono squillò di nuovo... "Ne ho ritrovati solo 3..." riferì il signore con voce mesta ora... "Continui a cercare, non possono essere andati lontano...". Mezzanotte é ormai scoccata da un pezzo quando il telefono suonò per l'ennesima volta. "Ho trovato il quarto...Ma del quinto nessuna traccia". "Ok vediamo domattina" rispose il veterinario. Il mattino seguente nulla cambiò. Ne mancava sempre uno all'appello... Con rammarico il veterinario del centro partì per Torino per recuperarli... I piccoli erano senza latte da 2 gg. cioè al limite della sopravvivenza... Tornò a casa con la cucciolata ed il pensiero triste del piccoletto là fuori condannato a morire di stenti... provò una compassione immensa... Non poteva darsi per vinto... Ritelefonò al signore: "Per favore cerchi ancora". "E' difficile" Mi risponse... "Metta fuori delle crocchette per attirarlo". Nel frattempo si occupò dei quattro. Iniziò a reidratarli con flebo e vitamine. Li mise al caldo, erano esausti... La loro vita era in bilico. Non mollò e continuò a reidratarli... flebo ogni 2 ore... "Chissà l'altro piccolo!" intanto pensava "Sarà morto ormai". Il telefono suonò... una voce esultante: "Ho trovato il quinto! Il mio cane lo ha portato in bocca". Il veterinario non esitò un minuto e ripartì per Torino... altri 150 km. La seconda volta in un giorno... Non importava... Era stanco ma così felice.. Per poco però... Il piccolo appariva in condizioni disperate: era stato morso dal cane e per di più pesava solo 59 gr. grosso come un mandarino. Volò a casa con il piccolo sulla sua pancia per scaldarlo. "Speriamo che non muoia per strada. Che almeno finisca la vita tra i suoi fratellini..." pensò durante il tragitto di ritorno. Sussultava, fremeva, tremava! A casa finalmente! Subito flebo e terapia. Poteva riposare al caldo con i suoi fratellini che gli si stringevano attorno in un tenero abbraccio... La giornata volse al termine... Fu lunga e pesante, ma erano tutti qui al sicuro e insieme! Ci sono voluti 15 giorni di cure intense e notti insonni passate ad allattarli... Ma sono ancora tutti qui con me. Il piccolo ferito fatica ancora: ha la colonna vertebrale danneggiata dal morso, serviranno molte cure ancora. Ogni mattina quando mi sveglio e li vedo dormire tutti e 5 abbracciati capisco perché sono qui a combattere per loro: é per la loro immensa dolcezza e tenerezza...